10 Luglio, 2020

Virtus, le parole di Baraldi dopo la conclusione di EuroCup

Virtus, le parole di Baraldi dopo la conclusione di EuroCup
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Un estratto dell’intervista rilasciata da Luca Baraldi, ad di Virtus Segafredo Bologna, firmata da Luca Muleo per Corriere dello Sport-Stadio sulla conclusione di EuroCup e sulla prossima stagione.

«Ho detto due mesi fa che cosa sarebbe successo oggi. Non c’erano le condizioni ed era ovvio, ma bisogna dare merito a Eurolega di averci provato fino in fondo. Cosa che si sarebbe dovuta fare anche in Italia, dove invece c’è stata un’incomprensibile fretta di chiudere che ci ha penalizzato e rende più difficile gestire le cose».

Quali differenze, fra le due situazioni?
«L’Europa ha atteso fino all’ultimo, oggettivamente non si poteva pensare di portare squadre intere anche da Paesi dove la pandemia sta scatenando ora i suoi effetti più. duri, come per esempio la Russia. In Italia, come sta succedendo in Spagna, Germania e Israele, tutti Paesi dove il basket è uno sport importante al pari del calcio, si poteva ripartire. Magari giocando in Sardegna un grande evento con il quale terminare il campionato, sarebbe stato un bel segnale che arrivava da tutto il movimento».

Bertomeu ha confermato gli organici della prossima stagione per le due coppe, quindi in teoria nessuna possibilità per l’Eurolega. È così, o la porta è ancora aperta?
«Al momento non è aperta, ma è chiaro che si trattasse di un atto dovuto. Adesso bisognerà vedere se tutte le squadre aventi diritto si iscriveranno. Se lo faranno, rimarremo in Eurocup, altrimenti l’obiettivo resta per noi quello di giocare l’Eurolega: abbiamo fatto richiesta da dieci giorni e ci siamo messi in lista per un’eventuale wild card».

Quindi la Virtus spera ancora nella coppa maggiore. Questo cambierebbe le strategie di mercato?
«Dobbiamo sicuramente vedere a quale coppa parteciperemo. Tanto non c’è fretta avendo già buona parte del telaio pronta, aspetteremo prima di fare altre operazioni cercando di capire dove giocheremo. Sicuramente siamo pronti a ogni evenienza, a fare ragionamenti diversi a seconda di quale competizione ci vedrà in partenza».

Adesso che la stagione è definitivamente chiusa, qual è la priorità sulla quale la Virtus lavorerà?
«Come detto, cerchiamo di capire prima in quale coppa saremo protagonisti e in base a quello pianificheremo la prossima stagione, conoscendo anche le date precise e dando per scontato di avere con noi il pubblico. Come abbiamo ripetuto più volte, iniziare a giocare a porte chiuse non avrebbe senso per tanti motivi».

Andare o meno in Eurolega inciderebbe sulla scelta di tornare in fiera?
«Assolutamente no, sdamo lavorando per essere ospitati all’interno dei padiglioni già dall’inizio del campionato. L’ iter noi diventa strategico e determinante, perché la fiera ci dà modo di sviluppare business e ricavi, e di offrire ai nostri tifosi una struttura adeguata alle strategie del club».


Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione – Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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