14 Ottobre, 2019

Virtus, le parole di capitan Pietro Aradori

Virtus, le parole di capitan Pietro Aradori
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Le parole del capitano bianconero Pietro Aradori intervistato da Paolo Di Domizio per Radio Bologna Uno, al termine della Finale Segafredo Virtus Bologna-Iberostar Tenerife vinto dai bianconeri col risultato di 73-61.

Lo volevamo tanto questo week end, era tanto atteso da tutti noi, sapevamo di meritarci questa coppa per il percorso che abbiamo fatto in Europa…

Primi del girone, imbattuti per sette partite quindi ce la meritavamo, non è stato facile anche per le qualità dell’Iberostar, loro hanno provato a rientrare picchiando, giocando sporco, cose che fai quando sei sotto di 15-20 punti in una finale, ma noi siamo stati bravi a mantenere il focus quindi sono veramente molto felice.

Eravamo sfavoriti nei pronostici ma i pronostici sono fatti per essere ribaltati, noi l’abbiamo, a livello di talento non siamo secondi a nessuno anche se non sempre siamo riusciti ad esprimerci.

In coppa molto bene molte volte, questa sera e venerdì lo abbiamo dimostrato e quindi ci siamo portati a casa questa coppa supermeritata.

Queta coppa la dedico ai miei genitori, la dedico a me stesso per il lavoro fatto, la dedico al mio secondo padre che è Riccardo Sbezzi e la dedico anche a Luca Baraldi e a Zanetti che ci hanno messo tanto del loro e hanno cercato di far andare meglio le cose in questi due anni e lo vogliono continuare a fare quindi queste sono le persone a cui le dedico. 

Ovviamente una dedica va anche al Presidente Alberto Bucci, gli ho fatto molte dediche in questi mesi, mi ha accolto a Bologna a braccia aperte, ho gia scritto in un lungo post quello che penso, gli ho voluto tanto bene, questa coppa è tutta sua.

Si può solo che fare meglio, quest’anno abbiano fatto una parte fatta meglio che è la coppa mentre il campionato non soddisfacente, ci sono stagioni che vanno così. Dal prossimo anno si alza l’asticella, o si prova a farlo e vedremo cosa salta fuori”.


Fonte: Paolo Di Domizio Radio Bologna Uno (www.radiobolognauno.it)

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