24 Maggio, 2022

Virtus, Mazzola alle scuole Manzoni

Virtus, Mazzola alle scuole Manzoni
Photo Credit To Serra/Virtus Pallacanestro

Vi porto la mia esperienza, quella di una persona che da dieci anni fa l’atleta professionista. L’alimentazione per me è molto importante, seguendo le linee guida che ci danno i nostri nutrizionisti possiamo migliorare anche le nostre prestazioni sportive”.
È la testimonianza di Valerio Mazzola, ala-centro della Virtus Obiettivo Lavoro, alla tavola rotonda “Sana informazione per una corretta alimentazione”, organizzata alle Scuole Manzoni di via Scipione dal Ferro e dalla Fondazione Elide Malavasi. Coordinata da Carlo Bottari, vicepresidente della Fondazione, la mattinata ha visto gli interventi di Giorgio Cantelli Forti, ordinario di Farmacologia e farmacoterapia all’Università degli Studi di Bologna, che ha ricordato la necessità di un’alimentazione corretta e varia che eviti le “mode” legate a un’idea di wellness non supportata da basi scientifiche, di Emma Guberti, direttore del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Ausl, sulla necessità di prevenire le malattie croniche riducendo la prevalenza dei fattori di rischio e riprendendo stili alimentari dimenticati, e di Antonello Lorenzini, professore aggregato di nutrizione all’Università degli Studi di Bologna. Significativo l’intervento di Andrea Sighinolfi, nutrizionista del Bologna FC 1909 e anche ex atleta delle giovanili Virtus, in cui ha militato dagli otto ai diciassette anni, allenato anche da Giorgio Valli.
Piacevole intermezzo dell’attore Matteo Belli, che ha spiegato con la tecnica del “gramelot” la genesi di un piatto della nostra tradizione, nel monologo “Turtlèin in the world”.
Dobbiamo curare i dettagli”, ha spiegato Mazzola, “già partiamo con l’handicap rispetto agli atleti statunitensi, che magari si controllano meno ma hanno il fisico, e credo la natura, dalla loro parte. Io da un paio di anni mi sono dato all’integrale, seguendo anche le indicazioni del professor Veronesi, che non a caso ci ha dato indicazioni precise dopo quasi cento anni di vita e di studi. Cerco di percorrere vie più salutari. Nulla di esagerato, senza eccedere nel senso opposto, cercando di volermi bene con equilibrio”.

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