12 Luglio, 2024

Virtus, vittoria di autorità contro Trieste

Virtus, vittoria di autorità contro Trieste
Photo Credit To Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Vittoria d’autorità della Virtus contro una Trieste che non trova mai attacco, sbattendo contro una difesa solida come non mai (19 perse forzate), ben al di là di quanto dica il risultato, figlio di 2’ finali in pratica passati ad attendere il termine.

Nonostante un Taylor al minimo oggi non c’è stata apprensione per la sua partita condizionata dai falli precoci, ben sostituito dai “cinni” Cappelletti-Pajola, bravi e svegli nello sfruttare l’opportunità. Fin quando l’attacco ha faticato ci ha pensato la coppa di lunghi Moreira-Kravic a tenere avanti i suoi nei primi 20’ dominando a rimbalzo, poi prima M’Baye poi Punter hanno iniziato a trovare confidenza col cesto e la partita si è incanalata facilmente sui dettami di gioco bianconeri.

Di fatto dominando col 47% al tiro, segno di solidità. Vittoria che spezza in 2 il campionato, mettendo 4 punti tre le prime 8 e le altre, Virtus lanciata all’inseguimento di posizioni migliori in attesa della trasferta di Milano che varrà anche da test per il quarto di finale di Coppa Italia.


Si parte con Moreira in centro, situazione che pare divenire abituale in campionato mentre Trieste è ben diversa dall’andata con Peric, Wright, Dragic e Da Ros di rincorsa, all’epoca assenti. Peric è il più attivo mentre Moreira è il signore dei rimbalzi, a metà frazione sostanziale parità. Il 2° fallo di Taylor è la preoccupazione maggiore per Sacripanti che va con Cappelletti mentre le mani di Aradori e M’Baye sono fredde. La difesa giuliana nasconde Punter, l’attacco fatica tirando con poco più del 20%, l’ingresso di Martin smuove la difesa e porta energie positive che suturano il -4 a +4. La difesa sale d’intensità e negli ultimi 4’ Trieste trova 2 miseri punti buttando ben 7 palloni.

Il parziale di 10-0 a cavallo delle 2 frazioni è spezzato dal rientro di Peric su cui ora ci prova Baldi Rossi, l’attacco Alma ne ho subito un beneficio ricucendo il -6. V nere sempre avanti di almeno 2 possessi in una partita dove le medie rimangono basse, Segafredo a 2/10 dall’arco sovente tiri piedi a terra a metà. Nonostante i 5 liberi gettati Virtus avanti con un punteggio da mini basket, nel finale le difese di Pajola aprono il divario a +8 alla pausa lunga. E’ la difesa Virtus a dettar legge, al di là del 34% concesso sono le 12 perse forzate a fotografare i primi 20 assieme alla prestazione tutta sostanza di Kravic (8+7), mentre nella frazione Taylor è stato risparmiato.

La folata di Punter vale il +10 in una partita dove si continua a segnare col contagocce. E’ ancora la difesa a far la differenza, da lì si parte per allargare il divario che arriva a 14 con un 2+1 di M’Baye. Le bombe di Punter, in un personalissimo duello con Cavaliero, scavano il fossato oltre il ventello con Virtus padrona del campo all’ultima pausa.

Lo spartito non cambia, il vantaggio Virtus è sempre largo, solo qualche iniziativa di Strautins riavvicina ma in realtà i primi a non crederci paiono proprio i giuliani. La Virtus fa passare il tempo ruotando più volte gli uomini, il divario finale è meno ampio di quanto a lungo visto coi punti a babbo morto di Cavaliero, ma data anche la vittoria a Trieste non accorreva una vittoria larga, ma solo convincente, obiettivo centrato.

Prossima partita di campionato sarà a Milano domenica 27 gennaio ore 17:00, diretta su Eurosport 2 e Player.

Segafredo Virtus Bologna-Alma Trieste 82-74
Parziali: 1/4 17-13 (17-13) – 2/4 18-14 (35-27) – 3/4 30-18 (66-45) – 4/4 17-29
Segafredo Virtus Bologna: Punter 23, Martin 8, Moreira 10, Pajola 1, Taylor 5, Baldi Rossi 5, Cappelletti 2, Kravic 11, Venturoli n.e. Aradori 5, Berti n.e. M’Baye 12. All. Sacripanti.
Alma Trieste: Coronica n.e. Peric 9, Fernandez 12, Wright 5, Strautins 9, Cavaliero 13, Da Ros, Sanders 4, Knox 6, Dragic 4, Mosley 12, Cittadini. All. Dalmasson.


Luca Cocchi

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