22 novembre, 2017

Fortitudo, il preview del match contro Jesi

Fortitudo, il preview del match contro Jesi
Photo Credit To www.fortitudo103.it

Dopo l’importante vittoria all’esordio in quel di Udine, la Fortitudo è attesa alla conferma nella prima gara casalinga che la opporrà alla Termoforgia Jesi. Beh, non proprio “casalinga” visto che si giocheranno in campo neutro i primi due match interni, al 105 Stadium di Rimini, conseguenza delle “note faccende” dello scorso campionato. Il pubblico bolognese si muoverà comunque in massa e siamo sicuri che nessuno noterà la differenza con il giocare nel catino del PalaDozza. La settimana passata in palestra ha visto aggregarsi al gruppo anche Fultz e Gandini; il play è ristabilito e sarà della partita, per il lungo i problemi alla schiena non sono ancora del tutto superati e la sua presenza in campo non è scontata. Stesso problema che sta affliggendo anche Cinciarini, rimasto precauzionalmente a riposo nell’amichevole vinta di due punti mercoledì scorso sul campo di Cento. Sicuro assente Amici, che dovrà scontare il secondo e ultimo turno di squalifica.

Avversario di turno è la Termoforgia Jesi, formazione che può contare su un pacchetto di esterni di tutto rispetto, formato dal duo americano Brown – Hasbrouk, capaci di sfornare 56 punti in due nella prima vittoria stagionale, tirando con il 60% dalla lunga distanza. Ken Brown ne è stato il vero e proprio mattatore, bagnando il suo esordio italiano con 30 punti, 9/11 dal campo (con uno strepitoso 6/8 dai 6.75 mt), conditi con 6 rimbalzi e 13 assist, che gli sono valsi il titolo di Mvp di giornata. Secondo violino è Kenny Hasbrouk, che l’Italia la conosce ormai bene, nel nostro paese dal 2014 a Ferrara prima, Cantù e Bologna sponda Virtus poi, tiratore micidiale dalla lunga distanza quando è in striscia, ma alquanto incostante come rendimento. Marini, Rinaldi e Ihedioha completano il quintetto iniziale. Sarà importante per la Fortitudo non far prendere ritmo ai due americani, cercando di attaccare il ferro e sfruttare il gioco interno con Mancinelli e Chillo sperando che Bryan sia entrato un po’ nei meccanismi della squadra.

Luca Testoni

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