13 Aprile, 2021

Fortitudo, Luca Dalmonte pre match Olimpia Milano

Fortitudo, Luca Dalmonte pre match Olimpia Milano
Photo Credit To Valentino Orsini / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Le parole del coach della Fortitudo Luca Dalmonte in vista del match A|X Armani Exchange Milano-Fortitudo Lavoropiù Bologna. La partita, che si giocherà al Mediolanum Forum di Assago (MI), vedrà la palla a due alle ore 17:00, per quella che sarà la 20ª giornata di Serie A UnipolSai 2020-21.

Ho pensato di inziare a parlare della prossima partita con Milano nel fare un distinguo tra essere la squadra più forte o essere la squadra migliore. Io credo che quando si parla di Milano è banale dire che è la squadra più forte, io sarei per definirla come squadra migliore. L’Olimpia ha la migliore organizzazione difensiva e in attacco gioca una pallacanestro straordinariamente essenziale dove ogni giocatore (e sono tutti di altissimo livello), riesce a giocare con una coralità dove tutti sono coinvolti e dove l’idea degli spazi, distribuiti con altissima qualità, attraverso la distribuzione dei passaggi riescono sempre a fruttare il tiro migliore col giocatore migliore.

Credo che si debba fare un passo indietro, quando si parla di Milano non si deve guardare ai singoli, dal mio punto di vista questa squadra è riconoscible dal sistema dalla loro organizzazione, figlio del mandato dallo staff tecnico.

I risultati parlano non solo nelle competizioni nazionali, ma anche in Europa dove da questo punto di vista parlano i fatti, giocando la nostra pallacanestro appunto a livello Europeo nella massima competizione.

Noi dobbiamo affrontare la partita con grande coraggio, con la legittima ambizione di qualsiasi palla a due che vede zero a zero sul tabellone, cercare di portare dentro al campo le nostre idee per giocare questa partita e la consapevolezza della proposta difensiva e offensiva che Milano offre.

Noi dovremo metterci il giusto coraggio, la giusta ambizione per essere al massimo delle nostre possibilità, possesso dopo possesso dobbiamo essere competitivi, in ogni singola parte del campo, che sia attacco o difesa. Alla fine tireremo una riga, cercheremo di capire quanto saremo stati coraggiosi, dentro la partita e competitivi in questo match molto difficile ma di grande motivazione. Dobbiamo giocare ogni singolo possesso con grande coraggio senza sconstarci dalle nostre linee guida.

La tattica deve contare nel momento in cui le idee che portiamo in campo ci appartengono, non possiamo, non vogliamo, non c’è desiderio di stravolgere le nostre linee guida. È chiaro che dovremo essere in grado di proporre qualcosa di differente perché l’avversario è differente.

Dal punto di vista mentale è sicuramente una partita più semplice, per quel che riguarda la pressione non dobbiamo averla in funzione dell’avversario ma dobbiamo averla per quel che riguarda quello che dobbiamo fare, cercando di fare al meglio quello che è nel nostro DNA e quello che abbiamo preparato per giocare questa partita con le nostre regole difensive, poi ci saranno differenze perché differente è l’avversario, questo vale anche per l’attacco. Poi se vogliamo pensare che giochiamo contro i migliori, allora possiamo usarlo come stimolo e motivazione in più per fare tutto il nostro meglio. 

Milano non ha punti di riferimento, non credo che la sua forza sia nei singoli giocatori quanto nella loro organizzazione di sistema; può cambiare il numero di maglia, ma non l’efficienza della loro organizzazione. Voglio togliermi dalla banalità di etichettare Milano come un gruppo di tanti giocatori forti, i giocatori forti vanno inseriti all’interno di un sistema e la qualità di questa squadra oggi è quella di essere riuscita a mettere dentro al sistema tutte le qualità dei singoli. Per quel che ci riguarda dovremo giocare contro di loro con la nostra organizzazione, sia offensivamente che difensivamente.

Credo che questa partita, così come altre, deve essere giocata al 100% e un secondo dopo la sirena questo match deve essere archiviato e catalogato. Noi cercheremo di essere al meglio, cercheremo di avere una presenza per alzare al massimo la nostra competitività.

Terminata la partita, che sia in maniera positiva che negativa, dovremo essere in grado di presentarci la settimana successiva cercando di crescere ulteriormente in vista del match sucessivo. La classifica è molto complessa e variabile, dobbiamo essere concentrati sempre sui prossimi quaranta minuti ragionando gara per gara, senza farci allontanare da troppi altri pensieri. 

La squadra in essere è ok, ci può essere qualche acciacco ma non può e non deve fare notizia, quindi tutto dentro la regolarità. Per Mancinelli è un discorso differente, sta svolgendo lavoro differenziato ma è lavoro differenziato al di fuori del gruppo squadra al momento.

Lugic ha trascorso con noi una settimana ha dimostrato e confermato le caratteristiche che ci si aspettava, una taglia importante per il ruolo che occupa che fondalmentalmente è un 3 che può scivolare nel 4 e ha un buon atteggiamento. Ha fatto una buona settimana, ha giocato con molta intensità, buona presenza credo che sia stato accolto nelle modalità giuste, se non altro perché si è posto con modi corretti”.


Fonte: Ufficio Stampa Fortitudo Pallacanestro Bologna (www.fortitudo103.it)

 

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