26 Febbraio, 2021

La Fortitudo sbanca l’Enerxenia Arena. Battuta Varese

La Fortitudo sbanca l’Enerxenia Arena. Battuta Varese
Photo Credit To Valentino Orsini / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Partono in quintetto per la Fortitudo Fantinelli, Banks, Saunders, Withers e Hunt. Per i padroni di casa invece Ruzzier, Douglas, Strautins, De Vico e Scola. Sblocca subito Banks dalla media; replica immediatamente Douglas per i lombardi, che in verità paiono più concentrati in questo avvio. Dopo tre minuti e mezzo infatti la panchina biancoblu deve chiamare un time out, con Varese avanti di 8, 12-4. Il pericolo n.1 è già Scola, in doppia cifra in un amen; i bolognesi invece si stanno spartendo le finalizzazioni con più “democrazia” e la cosa sembra pagare, perché Bologna riesce a tornare a un -5 che preoccupa Bulleri, anche perché adesso la Fortitudo sta giocando meglio, sebbene non prevalga nel punteggio, più che altro perché Aradori e compagni falliscono troppi tiri aperti da tre: 0 su 6 nel primo quarto, finito 26-19.

Come esce Scola Varese torna sulla terra: segna solo due punti nei primi tre minuti del secondo quarto, così la tripla di Baldasso dà il vantaggio ai bolognesi: 28-29. L’azione difensiva della giornata è probabilmente la stoppatona che Hunt rifila a Strautins, frontalmente, verso metà periodo, con le due squadre ora che giocano punto a punto, commettendo qualche boiata sesquipedale alternata a giocate anche belle, con la sirena di metà partita che suona sul 38-39. In pratica, ai lombardi sono stati concessi, in questa frazione, solo 12 punti, un terzo preciso di quelli del primo quarto, a dimostrazione del fatto che Dalmonte deve essere riuscito a convincere i suoi su quale sia la strada giusta per portare a casa il risultato.

Durante l’intervallo sembra che ai varesini abbiano rubato il talento, come in Space Jam, cosicché la Fortitudo rientra con un parziale di 0-13 che chiede quattro minuti e mezzo per essere fermato dalla tripla di Strautins. Per la Effe è un peccato non riuscire a chiudere qui la partita per qualche sciocchezza di troppo commessa in attacco che le impedisce di tesaurizzare il dominio sul campo; tuttavia, all’ultima sosta Bologna è avanti di 15, 46-61, con i lombardi in totale confusione, in particolare in attacco: 26 punti nel primo quarto, 20 complessivi nei due successivi.

Ci crede ancora, Varese? Egbunu prova a dire di sì, con una schiacciatona a inizio ultimo quarto, una stoppatona su Baldasso poco dopo (qualche dubbio sulla sua regolarità), ma i suoi compagni non ne imitano la foga agonistica, arrivando a subire pure i movimenti al ralenty di Aradori, che impreziosisce in questa fase il proprio tabellino personale e dà una mano significativa a tenere distanti nel punteggio gli avversari. I quali continuano a sprecare i numeri atletici di Egbunu con errori da campetto, eppure potrebbero ancora giocarsela, quando a tre minuti dalla fine tornano a -11. Ma Banks non è d’accordo e mette la tripla che in pratica chiude la partita. Solo schermaglie, fino alla sirena: 67-79 è il risultato finale, che ribalta il -5 dell’andata e tiene Varese a -4, ma è come fosse a -6. Con Banks, a nostro parere, mvp, una Fortitudo più risoluta ha avuto così la meglio di una Openjobmetis spentasi dopo un avvio al fulmicotone. La Fortitudo non vinceva a Varese dal 2005, con meriti e demeriti, questa sera, che sono probabilmente da dividere al 50% tra le due squadre.

Il tebellino

Openjobmetis Varese-Fortitudo Lavoropiù Bologna 67-79
(26-19; 38-39; 46-61)
Openjobmetis Varese: Beane 4, Scola 19, De Nicolao 5, Jakovičs 2, Ruzzier 6, Strautiņš 12, Egbunu 4, De Vico 3, Ferrero, Douglas 12, Virginio n.e. All. Bulleri.
Fortitudo Lavoropiù Bologna: Banks 18, Aradori 15, Pavani n.e., Saunders 15, Hunt 10, Fantinelli 8, Baldasso 7, Cusin 4, Withers 2, Toté ne, Sabatini n.e. All. Dalmonte.


Fonte: Per gentile concessione di Andrea Marcheselli di www.1000cuorirossoblu.it

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