17 Luglio, 2024

Virtus, ad Avellino lotta ma non basta…

Virtus, ad Avellino lotta ma non basta…
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro

Cede con onore ad una solida Avellino la Obiettivo Lavoro, che lotta per tutti i quaranta minuti ma non riesce nello sforzo finale di superare la compagine più lanciata del torneo, ancora imbattuta nel 2016. Alcuni passaggi a vuoto dei ragazzi di Valli hanno condizionato la gara, giocata in sostanziale equilibrio, Pittman é stato come al solito il perno dell’attacco, su cui si sono alternati come scudieri Collins e Vitali. La giornata strepitosa di Cervi e Ragland, unita a quella non positiva di Gaddy Fontecchio (alla centesima in SerieA) e Mazzola ha fatto sì che i due punti si colorassero di biancoverde, ma pur nella sconfitta (elemento chiave la precisione da sotto degli uomini di Sacripanti) sono piú le cose positive che non. Prossimo appuntamento sabato prepasquale, in casa contro un’altra leader del torneo, la Vanoli Cremona. Dopo la fine della gara arriva la notizia che Torino é viva, avendo sconfitto la tenace Trento, quindi massima attenzione e obiettivo salvezza sempre da monitorare con grande attenzione.

Primo periodo
Pittman usa bene i gomiti e si fa spazio per il primo paniere dell’incontro, lottando bene anche a rimbalzo contro i lunghi bianco verdi. Odom in entrata acrobatica va a segno è ancora il centro texano allontana Cervi per concretizzare ma il resto della squadra fatica in avanti e la Sidigas resta avanti grazie alle iniziative del giovane Severini e ai rimbalzi offensivi (9-6 al 5′). Il rientrante Vitali alla prima palla toccata scrive 3, Valli é costretto a togliere Gaddy con due falli precoci e dopo la prima tripla del capocannoniere Nunnally e qualche pecca offensiva, il coach della Obiettivo Lavoro chiama timeout per chiarire le idee ai suoi ragazzi. I frutti non si vedono, due canestri rapidi dei padroni di casa fanno precipitare Bologna a -7 prima della tripla di Mazzola che da un minimo di respiro alle VuNere. Gli irpini tendono a correre e Ragland alza ulteriormente i ritmi assieme al compagno di reparto Green, ma Bologna non demorde e il duo Collins/Pittman confezionano i punti che, pur tra grandi difficoltà, tengono a contatto gli ospiti.

Secondo periodo
Mazzola alza il livello difensivo e tutta la Virtus é aggressiva è concentrata, pur soffrendo a rimbalzo, Hasbrouck ha buone occasioni ma non ci prende mai pur avendo tiri completamente aperti, Cervi ingaggia una bella sfida con Pittman ed é suo il suo unico canestro nei primi tre minuti del parziale, prima che gli scaltri Green e Buva puniscano le ingenuitá a raffica dei bianconeri (30-19 al 14′). La Obiettivo Lavoro batte in testa in attacco e lo staff bianconero ferma il gioco per placare l’onda d’urto avellinese, stavolta l’effetto positivo é immediato: Gaddy interrompe il parziale aperto a inizio quarto con una bella sospensione e serve Fontecchio che, dopo diversi errori, si sblocca con una tripla. Pittman quando viene servito a dovere é un investimento sicuro, peccato qualche lapsus difensivo che generano canestri facili di Ragland (36-28 al 17′) e rovinano lo sforzo per rientrare. Odom ne mette due di classe e voglia ma soccombe a rimbalzo con Cervi, Hasbrouck muove finalmente il suo tabellino dalla lunetta e dalla lunga in due azioni consecutive, difendendo bene su Nunnally, che a volte é semplicemente piú bravo. Il tap-in di Ragland é deleterio per la OL e lo stesso ex play di Milano e Cantú porta il gap in doppia cifra con la tripla allo scadere, le ultime perse della Virtus sono sanguinose e sciupano quanto di buono mostrato in precedenza.

Terzo periodo
Il primo possesso finisce sempre tra le mani di Pittman, che stavolta non supera l’ostacolo di Cervi, le prime azioni sono spezzettate dai falli e piene di errori da ambo le parti, le difese prevalgono sui rispettivi attacchi e nei primi tre minuti il punteggio resta quello della pausa lunga. Hasbrouck trova in contropiede il primo cesto ma Cervi replica immediatamente e il lungo della Sidigas é il rebus di più difficile soluzione per i bianconeri, sui 28 metri di campo (49-37 ‘). La Obiettivo Lavoro soffre molto la fisicità dei padroni di casa ma non molla, Collins trova la bomba in azione solitaria e Vitali lo imita, subisce l’ennesimo canestro da Cervi ma continua a stringere le maglie in difesa. Mazzola in giro e tiro riporta la OL a -8, gli uomini di Sacripanti accelerano nuovamente con Nunnally e Veikalas, Vitali con orgoglio accorcia ancora le distanze sul finire, ma Avellino é la squadra più in forma del campionato e si vede dalla facilitá con cui va a segno, quando vuole.

Quarto periodo
Leunen riporta i suoi al massimo vantaggio, Vitali stoico replica con la stessa moneta, insieme a Pittman é l’artefice principale del nuovo tentativo di rimonta grazie anche alla straordinaria attività difensiva. Il centrone con il numero 1 trova canestro e fallo da rimbalzo offensivo e spaventa la folla biancoverde e costringe Sacripanti a fermare l’inerzia, improvvisamente bianconera (64-58 al 33′). Collins trova un siluro al buzzerbeater siderale, ma l’entusiasmo della OL viene smorzato dalla tripla da 8 metri di Veikalas e dal canestro di Nunnally, buono per l’interferenza di Mazzola. Pittman lotta come un leone e trova un canestro da ballerino, la Virtus se la gioca praticamente alla pari, difende con tutte le armi a disposizione ma i ragazzi di Valli si dimenticano di Green che infila la tripla dall’angolo indisturbato. Hasbrouck tiene in gara gli emiliani ma la luciditá non é al massimo e le occasioni per rientrare ci sono ma vengono sciupate, come il tiraccio di Mazzola che non si accorge del cronometro in scadenza, la stoppata subita da Odom o il rimbalzo concesso a Leunen che regala due liberi cruciali all’americano. Pittman, indomito, ne mette altri 2 spopolando a rimbalzo, ma Nunnally é un closer notevole e il suo canestro a un minuto dalla fine chiude di fatto la contesa, i secondi finali servono solo a fissare il punteggio esatto.

Turning point
La Virtus esce dall’ultima pausa con un furore speciale, sembra una partita compromessa ma uno stint di tre minuti riporta i ragazzi del presidente Bucci a contatto grazie all’energia e caparbietà di Vitali e Pittman, Collins si mangia Green con un missile e sembra che la partita sia riaperta. Purtroppo Veikalas pesca il jolly, una tripla solo rete da oltre 8 metri, che blocca la rimonta bianconera e consente di amministrare la gara, non senza qualche patema, fino alla fine alla band di Sacripanti.

Mvp
Cervi fa venire il mal di testa per quanto mostrato sia in attacco che in difesa, con lui Pittman soffre molto (quando non c’é invece il texano domina), in avanti é un fattore e scegliamo lui su un efficace Ragland per il titolo di miglior giocatore del match.

Sidigas Avellino-Obiettivo Lavoro Bologna 82-74
Parziali: 1/4 23-19 (23-19) – 2/4 22-16 (45-35) – 3/4 16-15 (61-50) – 4/4 21-24 (82-74)
Sidigas Avellino: Ragland (16); Leunen (7); Cervi (17); Nunnally (15); Green (8); Norcino (n.e.); Veikalas (7); Severini (5); Acker (n.e.); Pini (n.e.); Buva (7); Parlato (n.e.). All. Sacripanti.
Obiettivo Lavoro Bologna: Collins (11); Mazzola (5); Fontecchio (5); Vitali (12); Odom (8); Pittman (21); Cuccarolo (0); Hasbrouck (10); Gaddy (2); Penna (n.e.). All. Valli.
Tiri dal campo: Avellino 24/28 (7/22 tre), Bologna 16/34 (11/21 da tre).
Tiri liberi: Avellino 13/19, Bologna 9/11.
Rimbalzi: Avellino 36, Bologna 36.
Assist: Avellino 21, Bologna 11.
Palle recuperate: Avellino 11, Bologna 6.
Palle perse: Avellino 14, Bologna 18.
Falli subiti: Avellino 22, Bologna 17.
Arbitri: Sabetta, Loguzzo, Calbucci.

Fonte: di Massimiliano De Panfilis (www.virtus.it)

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