11 Dic, 2018

Virtus sempre un passo indietro, vince Venezia

Virtus sempre un passo indietro, vince Venezia
Photo Credit To Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Non è la Virtus a fermare la corsa ancora intonsa dei campioni d’Italia 2017 in una partita durata poco più di 10’, spazzata via dalle folate di un incontenibile Tonut. Virtus sempre un passo indietro, con poca intensità e presidio del pitturato da rivedere, se Qvale almeno ci ha provato, Kravic non ha mai retto mentre M’Baye è da chi l’ha visto. Ma anche i piccoli sono andati in difficoltà, Taylor con falli fin da subito, Punter quando si è trovato tutta la difesa a seguirlo. Venezia tira con splendide medie sfruttando al meglio i lunghi (Vidmar-Watt-Biligha 41 punti), se i demeriti sono bianconeri va dato il giusto merito anche a chi il suo l’ha fatto ottimamente, oltre il 55% dal campo e un +13 a rimbalzo che evidenzia i già noti problemi.

Vero che Martin è uscito subito per infortunio, ma pure gli avversari erano privi di 2 giocatori e giustificazioni non se ne possono considerare, Venezia dimostra di essere un gruppo molto più solido e completo in ogni settore.

Sacripanti prova subito Qvale al rientro, De Raffaele (privo dell’ex Mazzola e Washington) tra i tanti gli contrappone Vidmar col doppio play, Stone e Haynes. La Virtus in avvio questa volta c’è fin da subito in una partita dove le difese regalano poco, dopo 6’ esce Qvale autore di una buona prova sul +3. Punter si scalda e in pochi minuti ne ha già più di tutta la partita con Cremona, dopo 9’ son già 20 i giocatori passati per il parquet, dalla panca tanta sostanza di Tonut che cuce e sorpassa praticamente da solo. Reyer padrona dei rimbalzi ma spreca contro la buona difesa delle V nere, i 9 di Tonut un macigno negli ultimi 3’.

Umana a zona in avvio, Tonut rimane un rebus irrisolvibile producendo per sé e per i compagni fino al +5 che Sacripanti prova a fermare con una sospensione. Il quintetto piccolo a zona prova a tenere le penetrazioni ma fatica a difendere il ferro, Kravic riproposto non tiene ed è di nuovo la volta di Qvale. Le V nere si fermano, Venezia spreca e nonostante il divario si ampli la partita rimane giocabile con Cappelletti alla guida dopo il passaggio di Pajola. Sprecando dai liberi con medie da 50%, si lasciano punti che i veneti fanno pagare, pure Watt mette una bomba ed è sprofondo negli ultimi 2’. 48 subiti affossano, la diga fatta saltare da Tonut ha aperto il mare (63% in azione), l’energia ha contagiato i compagni pure in difesa costringendo al Segafredo a tiri complessi (40% dal capo).

Con Martin definitivamente fuori per un problema muscolare, c’è solo Venezia in campo, il -20 è un gioco semplice per Vidmar e Watt tirando con medie incredibili e pure dominando i rimbalzi. Dal -23 con la zona si prova, se non a rientrare, almeno a rendere meno sconfortante la frazione arrivando ad un -16 che non regge nell’ultimo giro di lancette.

Si gioca per velocizzare il cronometro e migliorare le statistiche, ma anche in questo frangente Venezia, che ne ha pure meno bisogno, è meglio.

Prossima partita di campionato sarà con Cantù al PalaDozza domenica 11 novembre ore 17:30, diretta su Eurosport 2 e Player.

Umana Reyer Venezia-Segafredo Virtus Bologna 94-75
Parziali: 1/4 21-19 (21-19) – 2/4 27-16 (48-35) – 3/4 21-25 (69-50) – 4/4 25-25
Umana Reyer Venezia: Haynes 5, Stone, Bramos 4, Tonut 21, Daye 12, De Nicolao 6, Vidmar 12, Jerkovic, Biligha 12, Giuri 5, Cerella, Watt 17. All. De Raffaele.
Segafredo Virtus Bologna: Punter 12, Martin, Pajola, Taylor 10, Baldi Rossi 4, Cappelletti 3, Kravic 9, Aradori 22, Berti n.e. M’Baye 8, Cournooh , Qvale 7. All. Sacripanti.


Luca Cocchi

About The Author

Related posts