24 Maggio, 2022

Virtus: il preview del girone di andata
tra Campionato e Coppa

Virtus: il preview del girone di andata <br>tra Campionato e Coppa
Photo Credit To Matteo Marchi / Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Terminato il girone d’andata di campionato, almeno terminato per la Virtus ma non per tutte le squadre, la Virtus si trova al 2° posto ad una sola vittoria da Milano, potremmo dire quella del Forum al supplementare. Per come si sono sviluppate le situazioni, in Italia possiamo affermare senza problemi, tutto molto bene.

Ci sono stati 2 scivoloni esterni contro le neopromosse in un momento di porte girevoli a cui non ci si era ancora abituati, per il resto obiettivo raggiunto con roster variabili ad ogni uscita. Non sarà la maniera migliore per formare il gruppo, ma anche le difficoltà (e qui ce ne sono state a non finire, ancora in corso) rafforzano quando i risultati arrivano.

Col bilancino del farmacista, Scariolo ha dosato al meglio le forze a disposizione, traendone vittorie e crescendo dai più, vedi da un Ruzzier che pareva l’ultimo del roster, ad un Jaiteh sovente centro di riferimento del campionato.

Il tutto facendo a meno da subito di Udoh (perno difensivo, parliamo del centro MVP delle F4 di Eurolega 2017, non coppa del nonno) e Abass, e a turno un po’ tutti, tra i quali la lunga, ed in essere, assenza di Hervey, uomo dai polpastrelli educatissimi e con lampi di classe nei momenti topici.

Un Mannion visto raramente sarà un’aggiunta di notevole valore, mentre ora la squadra prova a darsi risposte senza il mago di Valjevo, se la prima uscita ha palesato difficoltà, abituarsi sarà un bene.

A compensare i tanti infortuni, aggiunte varie, fin qui quella che ha scaldato cuori e spellato mani è francese, Cordinier (nonostante pure lui fuori per un mese causa caviglia girata) ha dimostrato di essere un fattore davanti e dietro, e di poter giocare sopra e sotto al ferro.

Meno d’impatto le aggiunte di Alexander e Sampson, soprattutto del lungo ci sarà notevole bisogno in futuro, fin quando Udoh non potrà giostrare al 100%.

In Eurocup invece qualcosina di più poteva essere lecito mettere in faretra, l’unica vera sconfitta di peso nella stagione bianconera è caduta qua, al PalaDozza con Valencia, scialando una partita condotta anche di 21 punti.

I taronjas sono l’avversario principale della competizione, una prova di forza nei loro confronti avrebbe significato tanto, invece è avvenuto il contrario, al termine di 40’ intensi dove non si possono giustificare assenza, anche gli spagnoli ne vantavano di peso.

Ma l’Eurocup è una roulette russa, entrarci all’ultimo e sparare i colpi giusti tra fine aprile ed inizio maggio varrà come aver condotto una stagione al meglio, quindi se ne riparlerà più avanti, quando presumibilmente il roster sarà al completo, e lì il coach sarà chiamato a scelte non di poco conto, tanto varrà la testa, più del fisico, dei giocatori.

Fino ad ora abbiamo visto un attacco sovente scintillante e una difesa a tratti, stante le assenza prolungate e mai medesime, il talento può risolvere i problemi offensivi, dietro la compattezza va cercata ogni singolo giorno in allenamenti congiunti, mancati per i problemi succitati. Gli uomini per farlo ci sono, il tempo si spera altrettanto.


Luca Cocchi (©BasketCity.net)

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