22 novembre, 2017

Fortitudo, il preview del match contro Imola

Fortitudo, il preview del match contro Imola
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

La partita con Verona ha lasciato in dote due grandi certezze: la vittoria ovviamente, ma soprattutto una ritrovata forza mentale che spesso era mancata nella passata stagione, a seguito soprattutto di cocenti sconfitte. La paura di molti era che la sconfitta con Trieste lasciasse molti più strascichi dei due punti in classifica, ma l’approccio che la squadra ha messo in campo fin dalla prima palla a due è stato subito positivo. Il successo di soli 9 punti non racconta dell’andamento del match, dominato fin da subito e gestito anche nei momenti di stanchezza, non rischiando mai di poter perdere la partita. Il gruppo di italiani capitanati da Mancinelli, con Pini e Cinciarini tra i migliori interpreti, ha dato ottime risposte; c’è da recuperare il clan degli americani con Legion apparso un po’ avulso dal gioco nelle ultime due uscite, McCamey che va un po’ a sprazzi intervallando momenti di talento puro ad altri dove si intestardisce a dover risolvere il match da solo, e Bryan non ancora entrato pienamente nelle rotazioni. Una squadra apparsa un po’ stanca, ma d’altronde non si può chiedere neanche troppo da un roster che continua a dover far fronte a continue assenze, Chillo e Fultz le ultime in ordine cronologico.

E venerdì arriva Imola; anzi, si va ad Imola, anzi no si va a Faenza, perché si giocherà al Pala Cattani alle ore 21. In mancanza della Virtus, è rimasto questo il derby bolognese di Serie A2. Tifoserie gemellate, squadra giovane con differenti ambizioni rispetto a quelle della Fortitudo, se non a disputare un campionato tranquillo che li porti ad una salvezza senza troppi patemi. Lorenzo Penna, ceduto in prestito proprio dalla Virtus per farsi un po’ le ossa, è alla prima vera esperienza da play titolare, e sta dimostrando di meritare il timone della squadra che Imola gli ha concesso; nel ruolo di guardia il vero colpo dell’estate, David Bell, che l’anno scorso a Sassari fece molto bene, chiudendo l’annata a quasi 12 di media. Nel ruolo di ala forte troviamo Jeremiah Wilson che sta viaggiando con la doppia-doppia di media (14+10); nell’altro slot di ala sta ben figurando il giovane Davide Alviti, mentre sotto canestro il confermatissimo veterano Michele Maggioli che non ha bisogno di presentazione. In uscita dalla panchina una vecchia conoscenza del basket bolognese, per entrambe le sponde, Patricio Prato: non più giovanissimo ma ancora capace di ritagliarsi un ruolo da comprimario con buone cifre a referto. Una squadra sulla carta più debole della Fortitudo ma che negli ultimi due anni è riuscita sempre a conquistare la vittoria nel match domestico; Bologna dovrà sfruttare la superiore forza sotto i tabelloni, nonché la panchina lunga, e cercare di non portare il match agli ultimi minuti di gioco dove la stanchezza patita nelle ultime uscite potrebbe fare brutti scherzi.

Luca Testoni

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