19 ottobre, 2018

Fortitudo, il preview del match contro Roseto

Fortitudo, il preview del match contro Roseto
Photo Credit To Fabio Pozzati / Fortitudo Pallacanestro Bologna

Come dicono quelli bravi, buona la prima! In effetti non poteva cominciare meglio l’avventura di Pozzecco sulla panchina della Fortitudo: vittoria casalinga contro Montegranaro e secondo posto in classifica praticamente blindato. Dopo una prima botta emotiva iniziale, ma questo pubblico e questo palazzetto scalfirebbero anche il più glaciale dei cuori, è riuscito a contenere l’esuberanza e la troppa voglia di fare che lo avrebbero potuto portare ad un deragliamento prematuro, mettendosi spesso da parte, lasciando comandare Comuzzo, cercando di capire (da lui in primis) com’è fatto questo gruppo. Che male male non è, anzi: partita come tante quella con Montegranaro, si va sotto, si annaspa un po’, poi però in fin dei conti sei più forte e la porti a casa. E va bene così perché, con tre partite di regular season rimanenti e 4 punti di distacco dalle inseguitrici, per il secondo posto è cosa fatta. Pozzecco avrà quindi tre settimane per ambientarsi e conoscere il gruppo che ha in mano, cominciare a capire le dinamiche di spogliatoio e fare le proprie scelte in vista dei playoff che, per la prima volta, vedranno la Fortitudo con il fattore campo a favore, quanto meno nei primi turni.

Tre partite, dicevamo, non certo impossibili da affrontare, a partire dalla trasferta di Roseto, squadra in leggero miglioramento viste le uscite iniziali, ma che viaggia pur sempre a 6-21, ma con uno score di 2-2 nelle ultime quattro, facendo faticare anche Trieste. Peso dell’attacco quasi interamente sulle spalle di Matt Carlino, a 18 di media con il 37% dalla lunga distanza; il lungo atipico Ogide aggiunge più di 8 rimbalzi ai suoi pur buoni 14 punti, tirando con un invidiabile 48% da tre punti (anche se con pochi tentativi); l’italiano Marco Contento è il terzo e ultimo in doppia cifra. Squadra corta, che sa attaccare ma non sa difendere (85 punti subiti a partita), partita da chiudere in fretta per non rischiare di impantanarsi negli ultimi ritagli di gara.

Luca Testoni

About The Author

Related posts