16 dicembre, 2017

Pezzoli, e i suoi Under 14 “Gruppo che conosco bene”

Pezzoli, e i suoi Under 14 “Gruppo che conosco bene”
Photo Credit To www.virtus.it

Nonostante la giovane età, Riccardo Pezzoli è uno dei veterani tra gli allenatori del Settore Giovanile Unipol Banca in cui è entrato nella stagione 2010/11. Si è tolto la soddisfazione di vivere in prima persona la vittoria di due titoli tricolori, l’Under 14 nel 2015 insieme a Cristian Fedrigo e l’under 18 insieme a Federico Vecchi nel giugno scorso. Dopo diverse stagioni da assistente, dal 2015 è capoallenatore del gruppo dei 2004.

Terza stagione con il gruppo dei 2004 che segui come capo allenatore dalla categoria Esordienti e che da questa stagione affronta l’Under 14?
E’ un gruppo che ormai conosco bene anche se è stato inserito qualche ragazzo nuovo. La stragrande maggioranza dei 2004 gioca con la Virtus già da un anno, altri sono arrivati nella categoria Esordienti e alcuni hanno fatto il percorso Minibasket con noi. In un gruppo che è ancora piccolo di età il miglioramento individuale è alla base di tutto, perché con il miglioramento di ogni singolo ragazzo va di pari passo anche quello di squadra. Non ci siamo dati obiettivi di squadra a lunga scadenza, ma il miglioramento dei singoli è quello che cerchiamo di fare tutti i giorni in palestra”.

Affrontate sia il campionato under 14 elite che quello under 15 elite, un doppio impegno settimanale che permette ai ragazzi di arricchire la propria esperienza.
Giocare il doppio campionato è una cosa che ho voluto e abbiamo concordato insieme a Federico Vecchi. Abbiamo fatto questa scelta per avere una possibilità di verifica in più di quello che facciamo in palestra durante gli allenamenti. Facendo un paragone con l’attività scolastica, la partita per la pallacanestro è come l’interrogazione in cui si verifica lo studio. Facendo un doppio campionato abbiamo più possibilità di verifica ed è un’occasione buona per tutti sia per noi allenatori sia per ogni singolo ragazzo per approfittarne e per dare il meglio in più occasioni possibili. Ognuno ha la possibilità di testarsi e verificare anche due volte alla settimana quello che è il proprio percorso di crescita”.

I 2004 sono nella parte iniziale del loro percorso nel Settore Giovanile Virtus e, oltre alla parte tecnica, ci sono anche regole dello stare insieme di squadra che vanno ad di là della pallacanestro…
La componente educativa è molto importante. I ragazzi, per coltivale la loro passione per la pallacanestro, scelgono di prendersi un impegno al quale dedicano molto tempo. Cerco di fargli capire che essendo una cosa a cui tengono, devono rispettarla mettendoci tutto l’impegno possibile per dare sempre il massimo. Gli altri valori importanti che cerchiamo di trasmettere sono il rispetto per i compagni e per i componenti del nostro staff che li accompagnano in questo percorso”.

Oltre a capoallenatore dell’under 14, sei anche assistente di Giordano Consolini nell’Unipol Banca Under 16.
L’Under 16 è il penultimo step vero all’interno del Settore Giovanile. In questa categoria vi è il passaggio tra le fasce più piccole e l’under 18 in cui si esprime una pallacanestro che prepara i nostri ragazzi al mondo senior. Sono arrivato quest’anno nello staff dei 2002 e conoscevo già diversi ragazzi che avevo già allenato in veste di assistente quando erano nella categoria Esordienti. Abbiamo iniziato la stagione, c’è da fare ma è una bella sfida da portare avanti e ci sono tutti i presupposti per divertirsi”.

La Virtus investe in maniera importante sullo Staff del Settore Giovanile, una possibilità di crescita anche nella formazione degli allenatori.
Ho avuto la possibilità di lavorare con tanti allenatori diversi. Da ognuno secondo me è giusto cercare di prendere qualche spunto o qualche cosa che penso sia positiva. La diversità molto spesso è arricchente ed è una fortuna poter avere diversi punti di riferimento. I ruoli di assistente e di capoallenatore sono completamente diversi, le responsabilità e le richieste sono differenti. In entrambi i ruoli la bellezza è poter stare in mezzo ai ragazzi cercando di insegnargli qualcosa e vedere il loro percorso di crescita e miglioramento”.


Fonte: Marco Patuelli e Marco Tarozzi Virtus Pallacanestro Bologna (www.virtus.it)

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