24 aprile, 2018

La Virtus esce da Torino con una vittoria preziosissima

La Virtus esce da Torino con una vittoria preziosissima
Photo Credit To Roberto Serra / Iguana Press / Virtus Pallacanestro Bologna

Giocando una partita secondo i propri dettami a parte i primi sciagurati 5’ dove affonda a -12 con 19 subiti, la Virtus conquista una vittoria preziosa quanto mai, allontana Torino in classifica a -4 con pure un 2-0 che di fatto significa non poter essere sorpassata dai piemontesi. Vince alzando il tono difensivo, trovando la migliore dell’anno di Lawson e la sostanza della panchina di Stefano Gentile, Ndoja e Pajola, decisivi nel costruire in proprio e distruggere le trame avversarie. Dimostra una volta di più che per vincere serve difendere, dal brutto primo quarto con 22 subiti ne esce vincente con 43 in 30’. Nonostante il divario a rimbalzo (-11) nessuno si è fatto schiacciare rimediando a quella forte negatività con la forza di andare oltre qualsiasi errore, ed oggi ne abbiamo visti tanti, dando smalto alla caratteristica migliore che nelle ultime uscite pareva appannata, forzare gli avversari dall’arco con medie pessime (oggi 5/28 per un mesto 18%). Ma è proprio con questa forza mentale che si punta ai playoff, che con la vittoria di oggi appaiono molto più vicini.

Ai box AleGent, il quintetto si apre per Umeh assieme ai soliti noti, tra i 5 di casa c’è Mazzola, uno dei 2 ex. Il ritmo è quello di Torino che mette subito la freccia punendo ogni volta che trova un centimetro di libertà, +12 a metà tempo con tanto Washington (che prima delle F8 pareva già virtussino) coi soliti guai dall’arco per i bianconeri. Col giro dei cambi e SteGent a guidare le V nere sistemano in parte le cose ed evitano un baratro anticipato, il disastro è dato dal 12-3 a rimbalzo, se la Fiat sbaglia qualche tiro ha sempre una possibilità aggiuntiva, e buon che Mazzola insista invano dall’arco. Il -6 pare pure potabile.

Un Lawson indemoniato insacca tutto quello che tocca e il -1 pare quasi irreale per quanto visto in 13’. Un quintetto operaio se la gioca anche sorpassando, le bombe di Ndoja danno coraggio ma è la difesa quella che cambia la partita rendendola giocabile. L’inerzia tiene, con pure Lafayette a referto arriva l’allungo a fine frazione per un +7 lontano parente di quanto visto nel primo quarto. Esemplare la difesa di Pajola, ottimo Ndoja sia davanti sia dietro, ovvio che le lodi siano per Lawson, ma con la testa connessa la squadra c’è, e il 10/13 da 2 compensa il -6 a rimbalzo.

Il +10 di Baldi Rossi illude, ma la Fiat non deraglia giocando una difesa più robusta che ferma gli ardori virtussini mentre Aradori non inquadra più il canestro e Ramagli riprova un quintetto di sacrificio. Non segnando mai anche una buona difesa poco può, con 10 punti a referto essere avanti ancora di 4 è un piccolo successo.

Comandano le difese, il divario rimane minimo ma sempre bianconero capitalizzando pure sbagli banali. Il pallone pesa e Vujacic sbaglia più volte la tripla del pari dando ossigeno alla Segafredo che entra negli ultimi 3’ sul +6. Lafayette illude con recupero e cesto ma la V nere come sempre faticano a chiuderla in anticipo dal +7 a meno di 2’, Torino torna lì, -3 a 1’. 2 perse a fila lasciato alla Fiat la palla per vincerla, che però con Vujacic restituisce il favore. Aradori dai liberi fa +2 sbagliando il secondo, non ha tempo per la replica Torino e per le V nere arriva un sabato finalmente di festa che fa vedere con più luce i playoff.

Prossimo incontro al PalaDozza, domenica con la Openjobmetis Varese ore 18:30

Fiat Torino-Segafredo Virtus Bologna 65-67
Parziali: 1/4 22-16 (22-16) – 2/4 12-15 (34-41) – 3/4 13-10 (47-51) – 4/4 18-16
Fiat Torino: Blue, Garrett 7, Pelle 6, Vujacic 13, Poeta, Bongou Colo 3, Washington 17, Mazzola 6, Tourè n.e. Mittica n.e. Stodo n.e. Mbakwe 13. All. Galbiati.
Segafredo Virtus Bologna: Gentile A. n.e. Chessari n.e. Umeh, Pajola 2, Baldi Rossi 7, Ndoja 8, Lafayette 9, Aradori 12, Gentile S. 7, Lawson 18, Slaughter 4. All. Ramagli.

Luca Cocchi

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