29 Luglio, 2021

Final 4 Euroleague 2021:
trionfa l’Efes di coach Ataman

Final 4 Euroleague 2021: <br>trionfa l’Efes di coach Ataman

Il tempo restituisce quello che il tempo si prende. Così possiamo riassumere le ultime 2 stagioni di Eurolega.

Vince l’Efes la competizione più intensa del mondo cestistico, lo fa dopo l’interruzione della passata stagione che stava dominando in lungo e largo, la fa andando di rincorsa in questa, partita malissimo e conclusa in un grande crescendo, svilendo pure le ataviche fatiche nei finali tirati, abituata com’era a dominare con un attacco a tratti irreale.

E così all’attuale Eurolega si aggiunge una nuova trionfatrice, in Turchia era già arrivata una vittoria ma non con l’Efes di coach Ataman, amato-odiato, ma sempre personaggio.

Nona formazione diversa ad alzare la coppa, inaugurata nel 2001 dalla Virtus, unica squadra italiana a farlo, segue il CSKA e in precedenza, Pana, Barca, Maccabi, CSKA, Oly, Real, Fene, insomma la crema della crema del XXI secolo.

Le F4 di Colonia giungono al termine dopo 3 partite tiratissime, distacchi di 3, 2, e 5 punti, potevamo chiedere di più?

In una finale mai scontata, difese al limite della perfezione, ma come insegnano i maestri di questo sport, non c’è difesa che possa fermare un attacco eccelso.

E oggi abbiamo visto questo, le magie finali del duo esterno turco, Micic-Larkin è qui a dimostrarlo, un Barca programmato per escluderli c’è riuscito nei primi 20’, poi la musica è cambiata, il tatticismo che pervade ogni partita della competizione ha sistemato la situazione.

L’Efes alza il trofeo al termine di 41 partite, 34 di stagione regolare, 5 di playoff e 2 di F4, 41 battaglie estenuanti, per giungere al termine vincitori occorre un roster lungo, una fame senza fine, talento ai massimi livelli e diciamolo, un po’ fortuna, quella che non ha avuto il Barca.

L’infortunio alla sua guida Calathes in semi finale non l’ha tolto dal campo ma lo ha limitato, e senza di lui l’attacco blaugrana perde in fluidità, nel corso di una manifestazione questi accadimenti son da mettere in conto, certo, se avvengono in una F4 ai giocatori chiave non sanabili.

Nell’annata la competizione ha visto in gioco le medesime 18 squadre della precedente azzoppata anzitempo, ora si ripartirà senza Valencia e Khimki, con l’aggiunta di Monaco e Unics, le finaliste dell’Eurocup, con la Virtus a mangiarsi le mani, far parte di questo mondo ha tutto un altro significato.

Ci sarà possibilità di rifarsi nel prossimo anno percorrendo un’Eurocup dalla formula rischiosa, perché chi vuole emergere a livello europeo, qui deve arrivare e da lì occorre passare.


Luca Cocchi (©Basketcity.net)

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