22 Maggio, 2022

Valli, pre partita Virtus-EA7 Milano

L’audio di Giorgio Valli alla vigilia della partita sulla carta proibitiva che la Virtus disputerà domani contro l’Emporio Armani Milano, di seguito l’intervista completa al coach virtussino. Queste le sue prime parole: “Da una situazione delicata possiamo uscire uniti. Pittman è recuperato, ed è una ottima notizia”, queste le prime parole del coach bianconero (Foto Serra / Virtus Pallacanestro)
Abbiamo recuperato Pittman, che viene da giorni intensi di allenamento, come tutti speravamo e come lui stesso voleva. Rispetto a lunedì, abbiamo un giocatore importante in più. Il gruppo è compatto, non legge i giornali e non ascolta le notizie che girano intorno, perché sa benissimo che per uscire dalle secche bisogna arrangiarsi da soli. E noi, in società, non siamo quelli che hanno sfiducia e non credono alle persone: un mese di partite non sconfessa nessuno e non ci puntiamo il dito uno contro l’altro. Siamo uniti e lavoriamo duro. Sapendo che il calendario ora non è dei più simpatici, ma è questo e mangeremo questa minestra. I ragazzi vogliono venine fuori con le proprie mani, senza interventi esterni. I prossimi due impegni sono contro squadre di Eurolega, sappiamo cosa vuol dire e ci siamo passai contro Milano, nei playoff della stagione passata. Dobbiamo cercare di adeguarci, in questo campionato ci sono due livelli di approccio e questa volta dovremo adattarci a quello di Eurolega, capire in cinque minuti che aria tira”.
Domani sera a Milano, contro l’EA7 Emporio Armani di Repesa, sarà proprio uno di questi due appuntamenti. Dopo toccherà ai campioni d’Italia del Banco di Sardegna, da affrontare in casa. Ma andiamo per gradi, una sfida per volta…
Milano è una squadra lunga, bisogna avere pazienza per cercare di restare in partita. E certo, occorre trovare anche il tiro da fuori. Lunedì scorso, contro Caserta, abbiamo preso anche buoni tiri, ma la percentuale è rimasta bassa. Prima o poi entreranno anche quelli, e allora faremo un piccolo passo avanti. Intanto, comunque, riavere Dexter è importante, lui è una presenza fondamentale in allenamento. E in gara ci aiuterà a giocare meglio i pick&roll. E’ un giocatore necessario contro una squadra come l’EA7, che fa cambi sistematici in difesa, ha fisicità e aggressività sul pick&roll”.
Dei problemi al tiro, soprattutto dalla lunga distanza, si è letto e scritto in questi giorni. Una questione su cui si lavora senza dimenticare tante altre opzioni. Nella sera di Milano un pronostico che non è troppo aperto potrebbe liberare in qualche modo la mente?
A volte prendiamo tiri senza magari andare a cercare un fallo con un’entrata. Siamo giovani, e ci capita di non avere la malizia di capire quando c’è da attaccare un difensore in ritardo. Io ho chiesto solo ai ragazzi di fare una partita molto fisica, molto atletica. Questa sfida ha un pronostico forse non totalmente chiuso, ma sappiamo bene che vincere a Milano sarebbe un’impresa, per noi come per chiunque altro. Allora dobbiamo provare a fare la nostra gara, cercare di restare in partita, sapendo comunque che il campionato non finirà lì”.
Finora, troppi minuti senza Pittman o Ray, o senza l’apporto di entrambi. Cioè dei cardini di questa Obiettivo Lavoro. Ci si chiede se non possano uscire uomini in grado di farsi guida del gruppo, nitidamente, in loro assenza.
Non si diventa leader in un giorno. La squadra è costruita intorno a Ray e Pittman, e lo sappiamo. Quando mancano, dobbiamo costruirci questa leadership giorno dopo giorno, ma dividendola tra chi è in campo, distribuendo le forze e le energie. Le migliori partite le abbiamo fatte in cinque”.
Quella passata è stata, anche, una settimana di voci di mercato…
Noi monitoriamo sempre, è il nostro lavoro, perché in una stagione può succedere di tutto e di più. Lo abbiamo fatto da tempo, già dagli infortuni di precampionato. Non escludo “rimpasti”, non li ha esclusi neppure la società, ma ad oggi giocatori di un certo livello non ce ne sono, o ce ne sono ma non sono per noi. Il lavoro di ricerca e di scouting va fatto sempre, ma noi non lo utilizziamo come alibi. Io sono convinto che un giocatore non ti cambia la vita, ma che questa Virtus possa cambiare la Virtus”.
Ettore Messina, un tecnico che Giorgio Valli conosce più che bene, è il nuovo Ct della Nazionale. Logico domandare se dopo la nomina sia partita una telefonata di complimenti…
Ho sentito Ettore, certo. Cosa penso di questa decisione? Semplicemente, credo sia la scelta giusta. Anche per un fatto tecnico-tattico: il cuore della Nazionale oggi gioca nella Nba, e c’è un tecnico, bravissimo, che lavora in quella realtà. Io credo che Messina sia la persona giusta per provare a conquistare un posto alle Olimpiadi di Rio”.

Fonte: www.virtus.it (Marco Tarozzi)

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