27 Febbraio, 2020

I grandi della Virtus: Sergio Ferriani

I grandi della Virtus: Sergio Ferriani
Photo Credit To Virtuspedia / Ezio Liporesi

Sergio Ferriani, conosciuto da tutti come “Gino”, nasce il 30 novembre del 1925. Nel 1942/43 è già nella Virtus II che vince il campionato regionale di seconda divisione. È una squadra fortissima, con anche Renzo Ranuzzi e Gigi Rapini. Le finali sono in programma il 13 settembre 1942 a Ferrara, dove le V nere battono l’O.C.R.A. Forlì 33-24 e il G.I.L. Bondeno 38-20.

Nel 1945 Ferriani disputa il campionato provinciale, che segna la ripresa delle competizioni cestistiche ufficiali (le amichevoli con la nazionale militare americana avevano permesso di non interrompere mai completamente l’attività).

La Virtus si presenta addirittura con tre squadre, la metà dell’intero lotto di partecipanti. La squadra C giunge quarta con 6 punti, mentre la prima squadra e la formazione B terminano appaiate a 9. Nella finalissima, disputata il 15 giugno al campo del Ravone, la prima squadra batte la Virtus B, di cui fa parte Gino, per 30-29. in quell’occasione il giovane Ferriani segna un punto. Nel 1945/46 arriva il momento del primo scudetto delle V nere, ma Sergio è andato a farsi le ossa alla T.I.M.O. Rientra alla base nella stagione successiva e conquista il suo primo titolo tricolore, il secondo dei bianconeri.

È il 1947 e Ferriani non gioca solo a pallacanestro, ma lavora anche come ragioniere in banca ed è studente di Scienze Economiche. A questa vittoria in campionato ne seguiranno altre due. Nel 1947 era già stato convocato in nazionale per il Campionato Europei di Praga, poi nel 1948 e nel 1952 parteciperà alle Olimpiadi di Londra e Helsinki. Giocatore eclettico, ambidestro, forte sia in difesa sia in attacco, anche se la pallacanestro di allora lo classificava come difesa; oggi diremmo guardia e siccome di fianco, come playmaker, aveva un certo Gianfranco Bersani, la coppia era di assoluto valore.

Virtus Roster 1947-48
Virtus 1947-48: Dino Zucchi, Ferriani, Dario Zucchi, Bertoncelli, Setti, Ranuzzi, Carlo Negroni, Marinelli, Rinaldi, Bersani (Foto Virtuspedia).


A parte comunque le definizioni schematiche di ruolo, Gino è stato sicuramente uno dei grandissimi che ha costruito il mito della Virtus vincente in Sala Borsa. Per Ferriani, nelle V nere, 166 gare ufficiali e 804 punti, dal 1942/43 al 1953/54, dieci stagioni, di cui una disputando solo gare amichevoli perché i campionati erano stati fermati dalla guerra.

Queste cifre però non raccontano che Sergio Ferriani arrivò in Virtus ben prima del 1942 e fece tutta la trafila delle giovanili, quando ancora per tutti era il figlio del tabaccaio, infatti la sua famiglia gestiva la tabaccheria di Porta Santo Sefano; e questi numeri non dicono neppure che Gino non abbandonò la sua Virtus dopo il 1954: per più stagioni, negli anni ’60, lo ritroviamo alla guida della juniores, formazione che aveva già allenato quando ancora giocava.

D’altra parte, da giocatore, non era solo dotato di un grande talento, ma era stato il più tecnico di tutti, il primo ad interessarsi degli aspetti tecnici del gioco e, una volta terminata la pallacanestro giocata, cercò di trasmettere le sue doti e la sua esperienza ai giovani. La famiglia di Ferriani è strettamente collegata alla storia della Virtus: sua cugina sposò Giorgio Bertoncelli, fratello di quel Dario, che fu compagno di squadra di Ferriani e che vinse due scudetti, nel 1948 e nel 1949; dalla coppia nacque Lucio, che fece parte della squadra allievi nel 1957/58 e che tuttora scrive di Virtus. Gino Ferriani ci ha lasciato nel 2001, esattamente nel giorno del suo settantaseiesimo compleanno, il suo nome va inserito in un’ideale Hall of Fame virtussina.

Sergio Ferriani
Sergio Ferriani con Lucio Bertoncelli in Sala Borsa nel 1949 (Foto Virtuspedia).


A cura di Ezio Liporesi (©BasketCity.net)

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