28 Febbraio, 2024

EuroLeague 2023/24:
la Virtus espugna il Salle Gaston Medecin di Monaco

EuroLeague 2023/24: <br>la Virtus espugna il Salle Gaston Medecin di Monaco
Photo Credit To Matteo Marchi / Massimo Ceretti / Ciamillo-Castoria / Virtus Pallacanestro Bologna

Mostruosa. Pazzesca. Stratosferica. Incredibile. Dominante.
Ognuno di voi scelga il modo per definire quanto ha fatto la Virtus Segafredo a Montecarlo, alla Salle “Gaston Medecin”, la casa del Monaco, terza classificata dell’ultima Eurolega.
I bianconeri giocano una partita ai limiti della perfezione, dominando a rimbalzo (35-46), segnando con impressionante precisione da 3 punti (16/31 contro il 4/22 di Monaco, che già lo scorso anno era la peggiore delle 18 squadre del torneo) e in generale mostrando una coesione e una qualità di gioco nettamente superiore ai monegaschi.


Hackett, Belinelli, Cordinier, Shengelia e Dunston sono lo starting five di Coach Luca Banchi, mentre Coach Sasa Obradovic schiera James, Diallo, Ouattara, Brown e Motiejunas.
4 punti di Cordinier (oggetto del desiderio di Monaco in estate) e 2 di Diallo aprono la contesa, James con la tripla fa 5-4 (e sarà l’unico vantaggio monegasco della gara), ma 5 punti in fila di Belinelli danno il 5-9 alla Virtus.
Diallo dimezza lo svantaggio, ma ancora Hackett dall’angolo fa 7-12.
Belinelli doppia Monaco, James e Tarpey dalla lunetta fanno 11-14, ma Shengelia con il primo canestro della sua partita ridà 5 lunghezze di vantaggio agli ospiti.
Hall segna un libero, Mickey con uno splendido movimento di tecnica sotto canestro manda a scuola la difesa di Monaco e segna il +6, 12-18.
Fantastica tripla di James, 15-18, ma Lundberg bagna il suo esordio stagionale in Eurolega con una tripla e un’entrata allo scadere del quarto, che vale un convincente 15-23 Virtus dopo 10’.

Shengelia apre il secondo periodo con il canestro che porta la Virtus per la prima volta in doppia cifra di vantaggio, poi ancora Lundberg dalla lunetta segna i liberi del 15-27.
Hall e Strazel provano a dare energia a Monaco, segnando 4 punti per il 19-27, ma il primo morso del Cobra Dobric con la tripla vale il 19-30.
Hall prima fa 0/2 ai liberi, poi 2/2, ma l’undicesimo giocatore della Virtus entrato in ordine cronologico, Mr. Jaleen Smith, alza 2 volte la mano e confeziona 6 punti, 23-36 per una Virtus scintillante.
I bianconeri sono bravissimi a non far caricare i padroni di casa, presidiano benissimo l’area e muovono la palla in attacco con grande velocità.
Le triple a grappolo sono il giusto premio per un lavoro di squadra finora fantastico.
Hall continua a segnare liberi, ma Hackett e Shengelia con la tripla danno alla Virtus un clamoroso 26-42, grazie anche alla sublime idiozia di Diallo, che commette un fallo reiterato che gli vale come personale e antisportivo, secondo e terzo.
Il vantaggio bianconero è arrotondato a 26-45 dalla tripla di un Lundberg cecchino.
A 2’39” dall’intervallo di metà partita guardare il tabellone fa un certo effetto: è ciò che pensano anche gli spenti giocatori monegaschi (Okobo il simbolo, zero punti con 0/8 dal campo), che trovano uno scatto di orgoglio e un parziale di 7-0, grazie a James e Motiejunas, per il 33-45.
La terza tripla di Smith a 7” dalla sirena del quarto però è una bella doccia gelata per i padroni di casa e una boccata di ossigeno per la Virtus, che va negli spogliatoi più carica e convinta che mai.

Nel terzo quarto però il primo minuto porta i virtussini già in bonus: 2 falli in attacco (Cordinier e Shengelia), 2 di Dunston (unico momento di sbavatura all’interno di una partita da Professore del gioco) e Monaco torna a -10, 38-48.
Attacco Virtus molto solido e Shengelia con la tripla dall’angolo sblocca i bianconeri: 38-51.
Belinelli bissa allo stesso modo, la Virtus torna a +16, 38-54!
Un canestro di Ouattara sblocca Monaco, ma Cordinier decolla e segna, Belinelli infila un’altra tripla che è una coltellata per i monegaschi: 40-59.
Ripreso il totale controllo della situazione i bianconeri continuano a macinare gioco: la quarta tripla (su 5) di un Jaleen Smith da sballo fa 42-64, Mickey allo stesso modo porta a 25 i punti di vantaggio, prima di un clamoroso canestro da 12 metri di Strazel allo scadere dei 24”.
Neanche questo sveglia gli spenti monegaschi (e qui si cominciano a fare retropensieri non belli sul destino di Coach Obradovic), perché poi ci pensa Dobric a finalizzare una splendida circolazione di palla con la tripla del 45-70.
Cornelie chiude il terzo quarto da 3, 48-70.

Nell’ultimo periodo la Virtus ha l’imperativo categorico di non far esaltare Monaco e riaprire un match che sembra chiuso: bastano 3-4’ ancora in controllo e i padroni di casa molleranno.
Lundberg inizia nel modo giusto, 48-72, Cornelie replica, 50-72, ma ancora Dobric in entrata segna il 50-74.
Diallo dopo un paio di attacchi a vuoto da ambo le parti segna il 52-74, ma se ne sono andati già 3’ e la Virtus è esattamente dove voleva essere.
Hackett segna una gran tripla, 52-77, rendendo gli ultimi 6’ un lungo garbage time (e chi l’avrebbe mai detto), dove segnano Shengelia, Ouattara, Pajola nel nulla della difesa di Monaco, Lundberg, James e Blossomgame mentre le squadre erano ai saluti.

Finisce 59-83, CLA-MO-RO-SO!

Per stare sotto i 25 punti di scarto Monaco ha dovuto segnare quando i virtussini erano già ad abbracciarsi per una vittoria tanto convincente quanto importante, con una dedica speciale ad Achille Polonara.
Per Monaco, partita 0-2, tanti punti interrogativi: squadra spenta, senza voglia di aiutarsi e sacrificarsi in difesa.
Sono colpi di mortaio sulla panchina di Coach Obradovic, perché sul Principato aleggia la lunga ombra di Sergio Scariolo.

Il tebellino

AS Monaco-Virtus Segafredo Bologna 59-83
(15-23; 33-48; 48-70)
AS Monaco: Okobo, Blossomgame 2, Brown, Diallo 6, Cornelie 7, Jaiteh NE, Motiejunas 7, Tarpey 2, Ouattara 5, Strazel 9, Hall 7, James 14. Allenatore. All. Sasa Obradovic.
Virtus Segafredo Bologna: Cordinier 6, Lundberg 14, Belinelli 13, Pajola 2, Smith 12, Dobric 9, Cacok, Shengelia 12, Hackett 8, Mickey 5, Dunston 2, Abass. All. Banchi.
Arbitri: Radovic, Latisevs, Aliaga.


Post source : Mario Corticelli (©BasketCity.net)

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